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Programmare corsi e ri-corsi storici!
Inesistenti i corsi specifici in agricoltura per formare il capitale umano.

Contributi per corsi formativi a tutto campo, anzi in tutti i campi ma non quelli agricoli, bensi quelli all’avanguardia se per avanguardia si intendono, corsi di estetista, di parrucchiere, di responsabile tecnico per il trasporto di rifiuti pericolosi, di bonifica siti di amianto, di tecnico cad,di tecnico impianto fotovoltaico e tanti altri che , per carità, ci vogliono.
Disponibilità finanziaria per sedi formative accreditate, per sedi formative autorizzate, ma per che cosa? Per corsi e ri-corsi storici. Finanziamenti che vengono elargiti dalla Comunità Europea e a scendere dalla Regione e dal Comune alle sedi formative dove parte dei soldi vengono richiesti al cittadino che vuole essere formato per intraprendere un’attività, per perfezionarsi a livello tecnico, che investe su sé stesso per dare un futuro al suo domani.
E poi c’è il Programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale che mette a disposizione milioni di euro per essere competitivi ed eccellere come Regione e quindi come Stato nel girone degli ‘Stati Uniti d’Europa’; e i Fondi Europei Agricoli per lo Sviluppo Rurale che introducono strumenti di finanziamento e di programmazione. E qui sottolineo la parola Programmazione.
All’Abruzzo e Molise serve PROGRAMMARE ed attuare corsi formativi gratuiti con indennità di partecipazione nel campo della potatura al fine di trasmettere agli olivicoltori le più razionali ed aggiornate tecniche di potatura ed indirizzare il corsista ad un’attività in proprio o ad una figura professionale. PROGRAMMARE corsi per assaggiatori dell’olio d’oliva che attraverso lo sviluppo delle capacità sensoriali permettano la formazione di una figura professionale attenta alla qualità e tipicità del prodotto. PROGRAMMARE corsi per frantoiani che giocano un ruolo fondamentale nella realizzazione di un prodotto di qualità. PROGRAMMARE corsi per la produzione di piante officinali. PROGRAMMARE corsi per acquisire le competenze professionali per la potatura e l’innesto. PROGRAMMARE corsi per aspiranti raccoglitori di funghi e tartufi. PROGRAMMARE corsi di qualificazione per l’uso di macchine agricole.
Occorre, quindi , un’offerta formativa per giovani agricoltori e non: nella filiera orticola, zootecnica (latte d’asina ad esempio), frutticola, lattiero casearia, cerealicola, vitivinicola e se a queste formazioni si aggiungono quelli di operatore agrituristico, di aspp e haccp (addetto al servizio di prevenzione e protezione e addetto alla sicurezza e controllo sull’igiene dei prodotti), di produzione biologica, di marketing per il settore agricolo, di energie rinnovabili, di sicurezza sul lavoro ecco che il ciclo formativo si completa a favore di un settore che ha nella Terra solide radici per far nascere nuovi frutti.
"Più sarà grande la conoscenza di ciò che bisogna fare, maggiore sarà il potere di sapere cosa fare"
Benjamin Disraeli (ex Primo Ministro inglese)