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29/03/2014, 14:54

Il grande clinico molisano: Antonio Cardarelli

La leggenda del medico benefattore (English Version)

Tra le stelle più fulgide che il Molise abbia mai generato si può e si deve annoverare senza meno, quella di Antonio Cardarelli,medico e scienziato che tanto lustro ha dato alla Regione. La sua cittadina di origine, Civitanova Del Sannio, lo accoglie sin dall’inizio come uno tra i figli prediletti: lo stesso genitore era originario del luogo, mentre la nobile madre era una baronessa della vicina Belmonte Del Sannio.

Sin da giovanetto manifesta le virtù scientifiche ed umanistiche che lo porteranno ad abbracciare gli studi medici, eccellendo sin dall’inizio del suo percorso accademico ed universitario. La sua fierezza intellettuale lo rendeva desideroso di apprendere tutto il possibile dalla vita: e proprio questa sua smania cognitiva lo porta a laurearsi giovanissimo in Medicina ed a scalare in fretta tutti i vertici della docenza,tanto da giungere in età verdissima all’insegnamento universitario. E questa cattedra manterrà per circa 50 anni,allorquando solo la veneranda età di 92 anni lo porta all’abbandono.

Ma nei decenni precedenti la sua figura lascia la propria impronta indelebile in tutte le branchie della scienza medica, tanto da divenire celebre per il suo cosiddetto “occhio clinico”: peculiarità rarissima che gli consentiva di diagnosticare pressochè ogni patologia al solo ascoltare una voce od osservare un viso di un paziente. La sua maestria e la sua umanità lo portarono a divenire medico personale di diverse figure altrettanto storiche, quali Garibaldi,addirittura Giuseppe Verdi e Benedetto Croce.

Notevole fu anche il suo impegno politico,durato ben 7 legislature, prima da Deputato e poi quale Senatore del Regno: laddove la sua professione medica tentava di alleviare le sofferenze altrui, anche in questo campo cercò di adoperarsi perché fossero elargite maggiori provvidenze assistenziali al Molise ed al Mezzogiorno in generale, il tutto sotto forma di nuovi nosocomi e di piccoli ambulatori ( chiamati “Policliniche”) a supplire la totale carenza di strutture ospedaliere dell’epoca: precorrendo così la nascita degli odierni presìdi di Pronto Soccorso. Onorò la scienza con una serie vastissima di trattati, che si occuparono della maggior parte delle patologia all’epoca note o meno: esempi notevoli sono i suoi studi sull’aneurisma aortico o sul sarcoma pleurico.

Ancora oggi, le sue ricerche sono fonte di studio per le moderne classi mediche, stante l’attualità dei temi trattati e la precursione dei tempi con la modesta strumentazione e diagnostica di cui Cardarelli poteva all’epoca disporre.

Si battè per l’eguaglianza di tutte le classi sociali e si imbarcò in tutte le battaglie che soddisfacessero il suo alto senso civico ,quale ad esempio il miglioramento della viabilità in Molise e l’abbassamento del prezzo del sale. Mantiene la cattedra di Patologia Medica sino all’età di 92 anni e la morte lo coglie a 95 a Napoli. La stessa città che ne onora la vita dedicandogli una lapide nella via in cui abitò (S.Maria di Costantinopoli) e soprattutto associando il suo nome al più grande nosocomio del Mezzogiorno: encomio che altre città gli tributano intitolandogli ad esempio l’Ospedale di Campobasso, oltre ad altre cittadine della Campania.

Cardarelli ebbe un grande rapporto di amore con Civitanova Del Sannio:  finanziò autonomamente la costruzione dell’acquedotto e della rete fognaria,nonché di una centrale idroelettrica per condurre l’energia elettrica nello stesso paese: addirittura fece costruire l’attuale cimitero della cittadina molisana. Salvò inoltre la popolazione,con la sua abnegazione medica, dalla tremenda carestia che colpì nel 1879 lo stesso paese.

E’ quindi imperitura la devozione che Civitanova,il suo circondario ed il Molise in generale ancora oggi rivolgono alla memoria di questo illustre clinico, che antepose sempre gli interessi altrui ai  personali: esempio fulgido per le odierne generazioni politiche e mediche.

The largest clinical Molise…Antonio Cardarelli

The legend of medical benefactor


  
Among the brightest stars in the Molise ever created can and must include no less , that of Antonio Cardarelli , a physician and scientist who has given so much luster to the Region. His home town of Civitanova Del Sannio , welcomes him from the beginning as one of the favorite sons : the same father was a native of the place, while the mother was a noble baroness of Belmonte del Sannio nearby .
Since youth manifested the virtues science and humanities that will lead him to embrace the medical studies , excelling since the beginning of his academic career and university. His intellectual pride made ​​him eager to learn all they can from life, and this just takes him in his eagerness cognitive young graduate in medicine and in a hurry to climb all the vertices of the teaching, so as to arrive at the verdant age to university .

And this chair will keep for about 50 years , when only the ripe old age of 92 it leads to abandonment .
But in the decades before his figure leaves its indelible mark in all branches of medical science , becoming famous for his so-called " clinical eye " rare peculiarity that allowed him to diagnose almost any disease or to just listen to a voice note a face of a patient.  His skill and his humanity led him to become personal physician as different historical figures such as Garibaldi, Giuseppe Verdi and even Benedetto Croce .
Remarkable was also his political engagement, which lasted 7 legislatures , first as deputy and then as a Senator of the Kingdom : where his medical profession attempted to alleviate the suffering of others, even in this field of work because they tried providence bestowed more care to Molise and the South in general , all in the form of new hospitals and small clinics (called " Polyclinic " ) to make up for the total lack of hospital facilities of the time: thus anticipating the birth of today's garrisons First Aid Honored science with a vast series of treaties , which occupied most of the disease at that time known or less : notable examples are his studies sull'aneurisma aortic or pleural sarcoma.

Even today, his research is a source of study for modern medical classes , given the topicality of the issues addressed and the anticipation of time with the modest instrumentation and diagnostics Cardarelli which could have at the time .He fought for the equality of all social classes and embarked in all the battles that would meet his high sense of civic duty , such as the improvement of roads in Molise and lowering the price of salt.  Keeps the Chair of Medical Pathology until the age of 92 years and death takes him to 95 in Naples.
The same city that honors the life dedicating a plaque in the street where he lived ( St. Mary of Constantinople ) and especially by associating its name to the largest hospital in Southern Italy : bestow praise that other cities such as by naming the Hospital of Campobasso as well as other towns of Campania.

Cardarelli had a great love relationship with Civitanova Del Sannio: independently financed the construction of the aqueduct and sewerage , as well as a hydroelectric plant to conduct electricity in the same country : even built the present cemetery of the town of Molise.
Also saved the population , with its medical self-denial , by the terrible famine that struck the country in 1879 .
And  therefore undying devotion Civitanova , its surroundings and Molise in general still cater to the memory of this illustrious clinician who always placed before the interests of others to the personal : a shining example for today's generation and medical policies

 

 

Jango