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01/03/2018, 17:43

L’Abruzzo che vive nel Trentino Alto Adige

Foto Arte di Asmodeo Rennes

Fregiarmi di avere origini trentine rafforza il mio legame con l’Abruzzo. Il Trentino, una regione a se stante, ben strutturata, dove si parla, di gran lunga, il tedesco, una lingua difficile e dura. Ed è a Bolzano che la Libera Associazione Abruzzesi del Trentino Alto Adige, fondata e presieduta da Sergio Paolo Sciullo della Rocca, Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo, ha festeggiato recentemente  i suoi venticinque anni di attività culturale e di protezione sociale per i suoi 304 iscritti residenti nella Regione Trentina.

Il sodalizio opera alle dirette dipendenze del Presidente della Regione Abruzzo ed è membro del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo con sede a Pescara. La scelta di stabilire a Bolzano la sede del sodalizio, fu in passato dettata da problemi logistici e da una maggiore presenza di abruzzesi residenti in questa città, di cui molti insegnanti, imprenditori, militari, e in buona parte ex minatori nelle Miniere di Monteneve in alta Val Ridanna un tempo le miniere più alte d’Europa che venivano preferite dagli abruzzesi in alternativa a quelle più lontane del Belgio. Numerose sono le attività culturali e socio ricreative che vengono svolte nel corso dell’anno sociale, quali  il “Natale Abruzzese” e il “Premio Culturale Internazionale Abruzzo Trentino Alto Adige” giunto alla sua 25^ Edizione.

L’associazione non beneficia di contributi pubblici da parte delle istituzioni, ma vive delle sole quote sociali e oblazioni dei soci, mentre il merito di una gestione oculata va al Segretario Generale Paolo Lucci, colonna portante del sodalizio. L’incontro commemorativo ha visto riuniti i soci in una cena a base di pesce proveniente da Vasto, preparato con rara perizia secondo la ricetta abruzzese dallo Chef Luca Erioldi coadiuvato dal cuoco Luigino Villalta che hanno riscosso il plauso dei partecipanti in particolare dai palati più raffinati. L’incontro è stato organizzato dai soci Vittorio Ambrosini, Elisabetta D’Aurelio, Marina Di Marino, Jonne Racanè, Fabio Giovannucci, Giovanna Rizzon, Mario Timperio e Emanuele D’Aurelio, mentre ospiti d’onore della serata sono stati i fratelli Mariella e Stefano Natale figli di Ubaldo Natale di Torricella Peligna, combattente per la libertà che fu tra i partigiani più attivi della Brigata Maiella. 

Complimenti per il lavoro fino ad ora svolto e la costanza, l’impegno, la passione che vi accomuna per far vivere l’Abruzzo in questa splendida regione.

 

Franca Nocera