Sei in: News » Informazione e Attualità » Tornare nel passato con la macchina del tempo. Fermata : Torella del Sannio (Cb)
26/07/2017, 17:22

Tornare nel passato con la macchina del tempo. Fermata : Torella del Sannio (Cb)

La seconda edizione di 'Borgo in Cantina'

Il Molise è sì una  piccola Regione, ma è ricca di borghi da riscoprire, e pur non sentendomi una turista ma parte integrante del tessuto abruzzese-molisano, ogni anno scopro sempre nuovi luoghi. Quale occasione migliore, quindi,  di trascorrere il proprio compleanno, con amici e  fuori dagli schemi, andando a visitare un piccolo borgo nella provincia di Campobasso: Torella del Sannio le cui vicende storiche si perdono nel buio di un passato con poche memorie documentali.

Giunti a Torella del Sannio e con la faciltà di un immediato parcheggio ( è  impossibile  per chi vive in città) ci incamminiamo verso la parte alta e antica del paese con il Castello e la Chiesa di San Nicola  che lo dominano.  Nella piazzetta che precede l’ingresso al borgo antico, la Pro Loco ‘Tre Torri’  rilasciava tickets ed un’artigianale sacca con bicchiere per intraprendere un percorso enogastronomico. Saliamo  su per i vicoli scoscesi  con una piccola mappa itinerante che localizzava i vari punti di degustazione, o per meglio dire, di portate abbondanti  della tradizione molisana con vino e acqua a volontà: pezelelle e fasciuol, z’ppetta, panonda, macciuocche, ova e pancetta, scattone, pasticcio incantato. Tra un ‘assaggio’ e l’altro ci dirigiamo verso il Castello Casa-Studio-Museo della pittrice-musicista Elena Ciamarra, che fu venduto nel 1815 dai Caracciolo ai Ciamarra, i cui eredi ne abitano ancora (nei mesi estivi) l’ala più antica. Ed è qui che il tempo, all’improvviso, scorre all’indietro. Ci accolgono Leonardo Cammarano artista, filosofo e saggista, figlio della pittrice, e la moglie Angela Piscitellii,  Due persone squisite, affabili, ospitali che vivono  a cavallo tra  Borgogna,  in Francia, e Torella del Sannio. Seduti alla loro tavola e gustando formaggi, pizza salata (tipo casatiello napoletano) ed una crostata di frutta rigorosamente prodotta a Torella, entriamo nella magica atmosfera del Castello attraverso il racconto dei padroni di casa. Senza tanti formalismi, Angela ci conduce nelle varie stanze dove la pittrice dava voce alla sua arte. Quadri e quadri che riempiono  le pareti raffiguranti gente del luogo, contadini la campagna di Torella,  oltre ad altre cinquemila opere non visibili per mancanza di spazio. Ed erano ancora lì il suo cavalletto, la tavolozza , il pianoforte Steinway, perché Elena Ciamarra era anche pianista e violinista. Stretti gradini a chiocciola ci conducono su per la torre dove un camino ed un’antica culla originale ancora dondolante al calduccio nelle fredde notti invernali…. Dopo esserci  accomiatati, proseguiamo , con il bicchiere di vino in mano, verso la Casa del Contadino, piccola, essenziale, rudimentale, contadina, con le sue ragnatele e le masserizie dell’epoca.  Non sono mancati i mercatini con prodotti locali come  il miele di Sulla,  il Topinambur sott’olio, l’ oggettisitca, i salumi e formaggi del luogo oltre alla compagnia del gruppo folkloristico di Campobasso, la Polifonica Monforte con abiti tradizionali dei primi del ‘900, nonché quella delle Tre Torri, giovani che in dialetto cantavano accompagnati dall’organetto, il  bufù e una variante del triccheballacche.

Ma qual è la morale di tutto?? Conservare, recuperare, valorizzare piccoli tesori unici del Molise e anche dell’Abruzzo. Luoghi che vogliono raccontarsi, farsi conoscere così come ha fatto la Pro Loco Tre Torri con la 2° edizione di ‘Borgo in Cantina’ che quest’anno ha visto ben 400 visitatori affollare le strette vie di Torella del Sannio.  Un numero destinato a salire!

Franca Nocera
Casa del Contadino