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29/12/2017, 19:05

Risotto al cavolo rosso

È un piatto che soddisfa sia il palato che l’occhio. Il suo gusto è delicato ed il colore è invitante. È il cavolo o cappuccio rosso. Una leggenda racconta che il cavolo nacque dal sudore di Zeus ed era utilizzato come pianta medicinale dai Greci. Le donne che allattavano i loro bambini si alimentavano con questo ortaggio, per assicurarsi di avere abbastanza latte. I Romani trovarono altre virtù in questo ortaggio: veniva usato come rimedio per l’ubriacatura e come disinfettante per le ferite. Nei paesi nordici è molto usato nella cucina per insalata, con i wurstel, nella zuppa, con formaggio fresco cremoso.                                                       

Consumare il CAVOLO ROSSO è come avere un medico ed una farmacia in famiglia. È ricco di vitamine e sali minerali. La vitamina C  stimola il sistema immunitario e favorisce la produzione di globuli bianchi. La vitamina A è preziosa per la salute degli occhi e per la vista. La vitamina K protegge dal rischio di sviluppare l’osteoporosi, riduce i dolori muscolari e le distorsioni. Il pigmento rosso è determinato da un flavonoide, la cianidina, che svolge la funzione di antiossidante ed esercita un buon effetto contro i radicali liberi, prevenendo l’invecchiamento dei tessuti ed alcune forme di tumore. Inoltre il cavolo rosso contiene i sali minerali come calcio, ferro e potassio, essenziali per il corretto funzionamento del nostro organismo. È ricco di fibre vegetali che favoriscono la digestione. Ha un effetto analgesico per le persone che soffrono di nevralgia, mal di testa, mal di denti. È efficace per allievare il dolore delle emorroidi. Il gusto amaro è dovuto alla presenza di particolari composti che aiutano a ridurre le infiammazioni e ad ostacolare i batteri.

Ingredienti per 2 persone:

Olio

Mezza cipolla

Cavolo rosso 200 grammi

Riso Carnaroli 180 grammi

Vino Bianco una tazzina da caffè

Aceto mezza tazzina da caffè

Burro 20 grammi

Parmigiano 30 grammi

Brodo circa un litro

 

Preparazione:

Lavare il cavolo rosso e ridurlo in piccole striscioline. In un tegame antiaderente far soffriggere la cipolla con l’olio. Aggiungere il cavolo rosso e farlo appassire. Per farlo tornare al suo colore naturale, bagnare con mezza tazzina di aceto. Unire il riso e tostarlo. Sfumarlo con il vino bianco ed aggiungere il brodo. Mescolare con un cucchiaio di legno a forma di spatola. È utile questa forma per trasformare il cavolo a purea. Trascorsi circa venti minuti, se il riso è cotto, spegnere il fuoco ed aggiungere il burro per farlo diventare cremoso. Per avere una ottima mantecatura, è meglio spegnere il fuoco quando il riso ha una consistenza morbida. Per presentare il risotto più cremoso, ho aggiunto il frullato di una foglia di cavolo rosso. Ottima idea, il palato lo ha apprezzato, una percezione di crudo dolciastro. Ora bisogna mettere il risotto nei piatti con l’aggiunta di parmigiano.

L’amico nonché chef Santino Strizzi, mi dà sempre dei consigli. Sono utilissimi e cerco di sfruttarli. Per rendere “scenico” il piatto, non avendo la sua preparazione di “scultore degli ortaggi”, mi arrangio

Luciano Pellegrini