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26/02/2013, 18:34

La Tavola Osca

Un prezioso documento religioso

Uno dei documenti più significativi della dimensione sacrale degli Osci nell'area dell'alto Molise, la più modesta e segreta regione d'Italia, venne scoperto in uno scavo occasionale del marzo 1848 da un contadino, presso la fonte del Romito a Capracotta . L'episodio ebbe altissimo valore archeologico e risonanza internazionale fino a scomodare Teodoro Mommsen che si recò ad Agnone, per accostarsi alla preziosa placca denominata "Tabula Anglonensis " eccezionale reliquia della civiltà osca della metà del III secolo a.C.. Dal V secolo prima di Cristo il Molise era abitato da popolazioni semplici e rudi di lingua osca, dediti all'intensa coltivazione della terra e alla pastorizia, animati da profonda religiosità verso misteriose presenze superiori e il reperto epigrafico contiene, come ebbe a scrivere Amedeo Maiuri: "l'inventario dei loro Dei come una litania sacra nella quale sembra di poter cogliere risonanze ancora vive nei nomi di luoghi, di boschi". Nella lunga registrazione di numi italici la preferenza spetta a Cerere veneratissima per il carattere, nell'ambiente ad economia in prevalenza agricola, spesso con l'attributo di "vendicatrice" e le si univa Giove il fulminatore. Dalla piastra risulta che ricevevano culto Ercole e altri geni più o meno connessi a Cerere, oltre a divinità floreali e fecondanti che popolavano l'Olimpo della stirpe osca. Con tutta probabilità, non lontano dal luogo di ritrovamento della lastra di bronzo sorgeva, nelle vicinanze del monte S. Nicola, un recinto riservato al culto "cererio " con una serie di aree dedicate a divinità della generazione, delle fonti, delle acque dinanzi alle quali sostava la raccolta di persone partecipi a un corteo durante il rito che voleva implorare, sotto l'ululare del vento e l'asprezza del gelo in un paesaggio aspro e selvaggio, propiziazioni sugli armenti e sui raccolti. Molti furono gli specialisti, Blucher, Moratti, Fabretti e tanti altri, che si dedicarono con serietà di ricerca a strappare il segreto del reperto che li ha costretti per difficoltà di interpretazione a pareri discordanti nell'unica concordia di riconoscerne tutti il prevalente carattere liturgico. Il cimelio, dal 1873 è conservato nel British Museum di Londra inciso nelle due facciate a bulino in nitido alfabeto nazionale con 25 righe sulla faccia A e 23 su quella B, privo di elementi ornamentali, dà l'idea di una regione corroborata, pur nella congenita povertà, da particolari condizioni di una civiltà contadina sobria e operosa, non retrograda, impregnata di sacralità. Il manufatto sta a indicare in questa zona la presenza di un artigiano indigeno, popolaresco e umile, che non aveva altra ambizione oltre quella dell'uomo stretto al culto avito." Una 'riesumazione' originale della Tavola Osca è stata data dalla genialità del pasticciere agnonese Germano Labbate,che ha fatto sì che gli eredi al trono del Regno Unito,il principe William e Kate Middleton,ricevessero una riproduzione in cioccolato e a grandezza naturale della stessa. Il premiato pasticcere agnonese, delegato per il Molise dalla Confederazione Pasticceri Italiani, lo ha inviato all'ambasciatore inglese Christopher Prentice perché fosse consegnata alla coppia reale nel giorno del matrimonio come dono di nozze, accompagnando l'originale dolce con un volumetto del prof. Remo de Ciocchis che ne descrive le caratteristiche tecniche, la storia ed i tanti significati.

The "Tavola Osca" ... a valuable religious document


"One of the most significant documents of the sacred dimension of Osci in the upper Molise, the most modest and secret region of Italy, was discovered in an excavation on an occasional basis in March 1848 by a farmer at the source of the Hermit in Capracotta. The episode had archaeological value and international importance to bother Theodore Mommsen, who went to Agnone, to approach the precious plate called "Tabula Anglonensis" exceptional relic of civilization Oscan the mid-third century BC. From the fifth century before Christ Molise was inhabited by simple and rude Oscan language, dedicated to the intense cultivation of the land and sheep, animated by deep religious superior to mysterious presences and finding epigraph contains, as he wrote Amedeo Maiuri, "the inventory of their like a litany of the sacred in which it seems possible to capture resonances still lives in the names of places, in woods. "In the long recording of Italic gods prefer it to Ceres revered for the character, in the predominantly agricultural economy, often with the attribute of "vengeful" and joined Jupiter the blaster. Since the plate is receiving worship Hercules and other genes more or less connected to Ceres, goddess of flowers and fertilizing as well as populating the Hall of Oscan race. In all likelihood , not far from the place of occurrence of the bronze slab stood in the vicinity of Mount St. Nicholas, an enclosure reserved for worship "cererio" with a number of areas dedicated to gods of generation sources, water which stood before the collection of people participate in a procession during the ceremony that he wanted to plead, in the howling wind and the harshness of the cold in a wild and rugged landscape, propitiations on cattle and crops. Many were specialists, Blucher, Moratti, Fabretti and many others who devoted themselves seriously to wrest the secret of the research findings that forced them to problems of interpretation in dissenting opinions in the one prevailing harmony of recognizing all the liturgical character. The relic from 1873 is preserved in the British Museum London recorded in the two-sided sharp chisel in national alphabet with 25 lines on the face 23 of the A and B, free of ornaments, gives an idea borne out of a region, while in congenital poverty, by particular conditions of a peasant sober and industrious, not retrograde, imbued with sacredness. The building in this area indicates the presence of an indigenous craftsman, earthy and humble, who had no other ambition than that of man close to ancestral worship. " A 'revival' of the original table Osca was given by the genius patissier agnonese Labbate Germano, which meant that the heirs to the throne of the United Kingdom, Prince William and Kate Middleton, chocolates, and receive a reproduction of the same size. The award-winning pastry chef agnonese, delegate to the Confederation of Italian Confectioners Molise, the British Ambassador Christopher Prentice has sent it to be delivered to the royal couple on their wedding day as a wedding gift, accompanying the original sweet with a little book of Professor. Remo de Ciocchis that describes the technical characteristics, history and many meanings.

Franca Nocera