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26/04/2013, 15:58

II Edizione del Festival Nazionale della Letteratura Città di Giulianova (Te)

Dal 2 al 5 maggio 2013 l’evento letterario abruzzese gemellato con il Festival di Mantova

Copre quasi l’intero arco dell’anno l’Italia dei festival letterari. Il loro intento è quello di raggiungere gli appassionati dibuone letture e il grande pubblico, mettendo in luce autori emergenti e scrittori già affermati a livello nazionale ed internazionale. Si propongono in formule variegate che, di caso in caso, privilegiano un tema, un territorio, un filone letterario, non mancando di coniugare il fatto culturale con l’evento spettacolare. Insomma, un’occasione sempre preziosa per favorire l’incontro diretto degli autori con i propri lettori e con il pubblico più vasto. Diversi per storia e origini, promossi da intellettuali, associazioni culturali o dagli editori, tutti rappresentano vere e proprie realtà di riferimento per la narrativa, la poesia e la saggistica italiana. Per natura differenti dai premi letterari - questi sì in numero impressionante, in ogni angolo d’Italia - dove la partecipazione, talvolta onerosa, avviene a richiesta degli autori, i festival invece definiscono sovente a priori la qualità della rassegna, selezionando gli inviti agli scrittori e agli editori con riguardo ai temi, al territorio e agli obiettivi culturali che si vogliono raggiungere. Cosicché, nel panorama dei festival letterari italiani, alcuni si sono affermati per la loro storia, per il prestigio conquistato e per la singolarità della formula..

Con il festival di Mantova è gemellato il Festival Nazionale della Letteratura “Costa Blu” Città di Giulianova, quest’anno alla seconda edizione. E’ il più giovane dei tre eventi letterari in Abruzzo, dopo il Festival delle Letterature dell’Adriatico, finora con dodici edizioni svolte, e il Festival letterario “Il Dio di mio padre” dedicato a John Fante, di Torricella Peligna, quest’anno all’ottava edizione. Giovane sì, il Festival Nazionale di Giulianova, ma già con la sua cifra vincente, grazie al successo raggiunto all’esordio nel 2012  operando la scelta di rappresentare il meglio della produzione letteraria regionale insieme ad autori di grande prestigio nazionale. In una formula, peraltro, che alle presentazioni dei volumi, agli incontri culturali con gli autori, ai seminari a tema, propone anche mostre, buona musica e filmati di qualità. Indubbiamente una formula singolare ed intrigante che si deve al talento, all’estro e alla tenacia d’una donna davvero speciale, Patrizia Di Donato, che il festival ha creato e ne presiede con competenza l’organizzazione. Alle spiccate doti di scrittrice Patrizia Di Donato associa altrettante qualità manageriali, tanto da sfidare in mare aperto le difficoltà dell’organizzazione d’un festival letterario nazionale non in una grande città, che offrirebbe un ventaglio ampio di opportunità, ma in una cittadina di provincia qual è Giulianova, dove lei è nata e vive. Insegnante, con un’innata passione per la scrittura e la drammaturgia. Autrice sensibile, ricca di sfumature, con un linguaggio sapido e avvincente ha meritato numerosi riconoscimenti in premi letterari italiani. La sua ultima opera “La neve in tasca”,  ha conquistato lusinghieri giudizi della critica, vari riconoscimenti e l’anno scorso il Premio Speciale al Festival “Il Dio di mio padre”, dedicato a John Fante.

 

Sono due le strutture che ospiteranno il Festival dal 2 al 5 maggio: la stupenda Sala Buozzi a Giulianova Paese, gioiello architettonico risalente al 1930, da poco magistralmente ristrutturato, e lo straordinario Kursaal, edificio liberty costruito nel 1909, che si affaccia davanti al mare Adriatico”.

Per meglio entrare nello spirito del festival, ho rivolto a Patrizia Di Donato alcune domande.

 

Patrizia Di Donato, sei una scrittrice molto apprezzata e presidente del Festival Nazionale della Letteratura Città di Giulianova. Come è nata l’idea d’organizzare un Festival letterario?

“L’idea nasce proprio dal senso della parola Festival e da una passione presente e pulsante. Una festa, dunque, che si distingua dalla cultura molesta e noiosa. Un incontro felice dove lettura e ascolto, scrittura e confronto, siano in grado di  avvicinare alla  cultura”.

Un’impresa ardua. E’ risaputo che gli italiani non sono grandi lettori …

“Sì, hai ragione. Tre milioni di lettori “forti” che sostengono l’editoria e tutto il resto che ignora l’indirizzo della libreria più vicina. E’ proprio questo il punto. Bisogna continuare a lavorare perché la cultura chirografica, quella attiva e viva, penetri nelle nostre coscienze come la materializzazione della cultura del racconto orale, quello che l’uomo riconosce come bagaglio ancestrale. La nonna che racconta in una fiaba il coraggio delle donne, il nonno che descrive la guerra e le sue paure. Ecco, il libro è questo. E’ una voce scritta, una testimonianza che servirà nel viaggio della vita. Un testimone sempre accessibile e amabile, presente e vigile. Dalla famiglia alla scuola, dagli organi preposti a chiunque se ne faccia carico con passione e spirito pionieristico, tutti dovremmo sostenere la divulgazione della conoscenza”.

Il Festival è gemellato con il Festivaletteratura di Mantova. Un bell’inizio …

“Il gemellaggio tra il Festivaletteratura di Mantova e il Festival Nazionale della Letteratura Città di Giulianova è stato siglato a settembre dello scorso anno. Questo patto ha significato primariamente una condivisione di intenti letterari, di prospettive e impegno per la continuità a proseguire. Certo, il festival di Mantova è un evento grandioso dove un team di professionisti lavora alacremente per la riuscita del più bel festival europeo. Noi siamo al secondo anno e, nel nostro piccolo, siamo felici dei risultati ottenuti lo scorso anno. Nutriamo la speranza che i cittadini entrino per ascoltare, per prendere in mano un libro. La curiosità, da sempre, ha ripagato l’uomo con grandi conquiste. A volte, ti fa restare seduto ad ascoltare gli autori presenti ad un Festival“.

Entriamo per un attimo nel vivo del Festival. Un programma intenso, rispetto allo scorso anno …

“Oltre alla presenza di valenti autori abruzzesi, che io stimo molto e che ho sentito il bisogno di riscattare dagli angoli nascosti di librerie con vetrine unicamente “estere”, quest’anno vedremo susseguirsi autori come Mariano Sabatini, Elda Lanza, Ornella Albanese, Concita De Gregorio, Goffredo Palmerini, Andrea Riscassi, Umberto Braccili, William Di Marco e molti altri. La novità di quest’anno consiste nella scelta di una sezione dedicata ai cortometraggi. Sarà presente, con il corto che ha vinto il primo premio al Festival del cinema di Roma 2012, il regista Antonello Schioppa. E Giovanna Di Lello, con un corto dedicato a John Fante, autore italoamericano che io amo molto e che ha ispirato due racconti del mio libro La neve in tasca”.

La vostra associazione culturale si chiama Artemisia. C’è una motivazione?

“La parola deriva dal greco artemes, sano. La pianta dell’artemisia aiuta a guarire. Come questa pianta, un libro possiede la proprietà di “sanare” la mancanza di conoscenza, la solitudine, la noia. Nella mia borsa non manca mai un libro. E’ un’amabile presenza”.

 

 

Goffredo Palmerini
Patrizia Di Donato  - scrittrice