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15/01/2018, 15:26

La Tavola dei briganti

The table of Brigands

Majelletta e il centro di Blockhaus

Una delle più originali e toccanti testimonianze storiche che la Majella offre e conserva è la Tavola dei Briganti, un insieme di rocce calcaree dove i briganti e i pastori incisero le loro testimonianze alcune delle quali si riferiscono al periodo dell’unificazione dell’Italia. Una di esse cosi cita: ‘Leggete la mia memoria per i cari lettori. Nel 1820 nacque Vittorio Emanuele Re d'Italia. Primo il 60 era il regno dei fiori, ora è il regno della miseria’.

Tra il 1861 e il 1867, sul massiccio della Maiella operarono numerose bande che se pur indipendenti e ognuna con il suo capo, vennero collettivamente indicate con il nome la ‘banda della Maiella’. Per contrastare le attività della banda, fu emanata la legga Pica , portata nel Parlamento del neonato Regno d'Italia  dal deputato abruzzese omonimo, la quale prevedeva la fucilazione sul posto di tutti coloro che venivano trovati con le armi in mano.

Nella zona della Majelletta, fu costruito un avamposto fortificato (1866) dalle truppe sabaude per contrastare il brigantaggio, noto come Blockhaus e del quale restano in piedi i ruderi (2145 mt s.l.m.) Combattuti e stanati nel proprio territorio, i briganti venivano ad irridere i soldati piemontesi, incidendo  i loro nomi e lasciando i loro messaggi antiunitari proprio sotto il loro naso, a due passi dal Blockhaus. Non tutte le iscrizioni della Tavola sono di briganti, anzi la maggior parte di esse è stata lasciata dai pastori, che da sempre frequentavano con le proprie greggi le pendici e gli alti pascoli della montagna. Nelle lunghe ore di inattività passate a guardia delle greggi, presero l’abitudine di graffire su quelle belle rocce piane e ampie come lavagne i propri nomi, i luoghi di provenienza, le date di passaggio.

The table of Brigands

One of the most original and touching historical evidence the Majella gives us and keeps is the Table of the Brigands, a group of limestones where brigands and pastors engraved their proofs, which some of them are dated back in the unification of Italy. One of them goes “Read my memories, for my dear readers. “In 1820 Vittorio Emanuele, king of Italy, was born. In the first place the sixteen was the flowers’ kingdom, now it is the misery realm”.

Between 1861 and 1867, on the Majella’s rock worked a lot of groups which, even if indipendent between them and every single one had its own leader, have been collectively called “Maiella’s groups”. Against the groups’ activity, was enacted the Pica law, brought into the parliament of the newborn italy by the namesake deputy from Abruzzo, which ordered the shooting on the place of everyone who was found with weapons.

In the Majelletta zone, it has been built some outposts (1866) by Savoy troops to counteract brigandage, known as Blockhaus, which ruins are still there (2145 mt a.s.l.).

Worn and uncovered in their own territory, brigands used to mock on piedmont soldiers, engraving their names and leaving their messages against unit right under their noses, nearby Blockhaus. We have to consider the fact that not all the engravings of the table are from brigands, in fact most of them were left by pastors, that used to come there often with their flocks. Through the many hours of inactivity looking after the flocks, they got used to scratch on those beautiful, flat and wide rocks their names, their birthplaces and the dates.

Alex Capuano

 

 

 

 

Franca Nocera
panorama dalla Majelletta